Il marmo di Carrara è universalmente considerato una delle tipologie di marmo più apprezzate. Ottenuto dalle cavi delle Alpi Apuane a Carrara, è un marmo bianco, utilizzato da secoli per realizzare opere edilizie, rivestimenti, pavimentazioni, ornamenti e manufatti decorativi.

Ma quali sono le origini del Marmo di Carrara? E quali le sue caratteristiche? Per che cosa è correntemente utilizzato?

Marmo di Carrara: da dove ha origine questo marmo bianco

Il marmo bianco di Carrara è un marmo millenario. Le sue origini vengono infatti risalire all’Impero Romano, quando il marmo di Carrara era chiamato marmo di Luni, dal nome di un’antica località al confine delle attuali Liguria e Toscana: un centro di estrazione da cui i romani facevano partire navi cariche di blocchi di marmo, finalizzate a giungere fino a Roma dove, evidentemente, questo materiale veniva abbondantemente utilizzato per edilizia pubblica e privata, statue e altri monumenti.

Il colore del marmo di Carrara

Non occorre essere dei grandi esperti per avere ben in mente il fatto che il marmo di Carrara è tipicamente un marmo bianco, cristallino, con intrusioni e venature grigie più o meno evidenti. A causa della calcite, l’indice di rifrazione del marmo di Carrara è piuttosto basso, consentendo alla luce di penetrare nella pietra e dar luogo a una lucentezza unica, che nel corso dei secoli è stata sempre più apprezzata da artisti, costruttori e amanti di uno stile classico e inimitabile.

Dal momento del suo primo utilizzo ad oggi, il marmo bianco di Carrara ha mantenuto inalterato il proprio fascino, finendo con l’essere internazionalmente uno dei marmi più ricercati per il suo unico modo di dare maggiore luminosità agli ambienti in cui è posato.

Non è dunque un caso che il marmo di Carrara trovi così ampio spazio nelle pavimentazioni degli alberghi di lusso, dove può fungere da gradevole biglietto da visita, trasferendo negli occhi dei visitatori e dei clienti un’immagine di grande accuratezza e attenzione al bello.

Per cosa si usa il marmo di Carrara

Il marmo di Carrara riveste oggi tantissimi diversi utilizzi. Per le sue caratteristiche è particolarmente indicato nella realizzazione di pavimentazioni e scale, dove non mancherà di farsi apprezzare per il suo colore bianco e per la particolare luminosità che potrà conferire all’ambiente.

Oltre a ciò, il marmo di Carrara è stato lungamente utilizzato per sculture e monumenti, arte funeraria e oggettistica, rivestimenti e ornamenti. Insomma, un materiale di lusso e un marchio di fabbrica Made in Italy.

Per quanto poi concerne il suo posizionamento, come avviene buona parte delle altre tipologie di marmo, anche il marmo di Carrara preferisce essere utilizzato in ambienti interni, mentre per le ambientazioni esterne un buon marmista potrà suggerirti quali accorgimenti adottare e se sia effettivamente questa la tipologia di marmo più adatta allo specifico contesto.

Come pulire il marmo di Carrara

Come avviene per qualsiasi pavimentazione in marmo, anche il marmo di Carrara necessita di un’attenzione frequente, optando per una pulizia periodica che possa rimuovere polvere e altri detriti dalla sua superficie, e possa consentire di mantenere inalterato il suo splendore.

La pulizia più semplice potrà essere effettuata con l’uso di acqua calda, eventualmente con l’aggiunta di sapone neutro, ricordandosi di asciugare bene, subito dopo, con un panno morbido. Ricordiamo anche in questa occasione che il marmo tende ad assorbire rapidamente l’umidità e, proprio per questo motivo, è fondamentale non lasciare sulla sua superficie degli accumuli di acqua che finirebbero per l’opacizzarlo.

Se invece il tuo pavimento in marmo di Carrara è usurato, macchiato o rovinato, prima di effettuare qualsiasi tipo di operazione ti consigliamo di contattarci: valuteremo con te in che modo poter ridare il giusto splendore al tuo pavimento in marmo, riportandolo all’originaria bellezza.