Quando si parla dei marmi più belli del mondo è molto difficile stilare una classifica che possa mettere d’accordo tutti gli esperti e gli appassionati del settore. Oltre alla necessità di trovare dei criteri di valutazione condivisi è infatti indubbio che colori, screziature, lucentezze e modalità di lavorazione finiranno con il condizionare i propri giudizi, fino a renderli intrisi di soggettiva preferenza.

Ma possiamo comunque riassumere quali siano i marmi bianchi pregiati per l’eccellenza, e quali i tipi di marmi più belli e ambiti del mondo? Proviamoci insieme! 

Marmi più belli del mondo: quelli italiani

Nell’analisi dei marmi più belli del mondo non possiamo che iniziare con il marmo bianco più pregiato d’Italia, il Bianco di Carrara: estratto dalle cave nelle Alpi Apuane, è da sempre un sinonimo di prestigio e di classica eleganza. E non è certamente una casualità che da secoli il marmo bianco di Carrara rappresenti una delle scelte preferenziali da parte di coloro che desiderano arredare con lusso degli ambienti raffinati e di grande impatto visivo.

Oltre al marmo bianco di Carrara, tuttavia, anche altri tipi di marmi italiani hanno conosciuto una rilevanza internazionale che ha reso il nostro Paese un vero e proprio punto di riferimento nel mercato mondiale del marmo.

Sebbene meno conosciuti del marmo bianco di Carrara, meritano certamente un cenno i marmi siciliani come il Perlato, o Botticino, estratto dalle cave in provincia di Trapani e riconoscibile per un colore avorio chiaro con venature marroni, così come il marmo di Candoglia, usato anche per la costruzione del Duomo di Milano. Tra gli altri marmi più importanti del nostro Paese rileviamo anche quello Rosso di Verona, con una tonalità vicina a quella del mattone a causa dell’elevata concentrazione di ossido di ferro.

I marmi più belli del mondo: quelli europei

Oltre all’Italia, anche altri Paesi europei possono vantare diverse eccellenze nella produzione di marmo. In Spagna si estrae ad esempio il Nero Marquina, il marmo nero con venature bianche, compatto e dalla grana fine, mentre in Grecia sono molto diffusi i marmi bianchi locali come il Thassos o il Sivec

Dalla Francia arriva il Noir Saint Laurent, un marmo nero con venature bianche o dorate, così come i marmi bianchi Griotte e Brocatelle de Moulins. Ancora, il Belgio vanta prestigiosità come il marmo rosso di Rance, uno dei più lussuosi del mondo, tanto da essere stato largamente utilizzato anche nella reggia di Versailles.

I marmi più belli del resto del mondo

Allargando il proprio spettro di analisi al resto del mondo, non vi è che l’imbarazzo della scelta. Dall’Asia si può ad esempio eleggere il Makrana, il marmo bianco che in India è stato utilizzato nel Taj Mahal, mentre dall’Africa arrivano i marmi egiziani come il Galala, estratto dall’omonima montagna, o il mediterraneo Giallo antico della Tunisia. Arriva invece dall’Etiopia il Dalati, un particolare tipo di marmo bianco, mentre più diffuso nel Continente è l’Alabastro, con le sue tonalità onice.

Concludendo con un rapido sguardo al continente americano, troviamo tantissimi tipi di marmo di prestigio, dagli Stati Uniti al Sudamerica, dove si vanta una discreta tradizione di marmi grazie alle particolari caratteristiche geologiche delle cave situate in queste zone. Ricordiamo, a titolo di esempio, il marmo celeste di Cordoba, il marmo bianco di Punilla, il marmo onice di Nuevo Leon, il marmo bianco di San Luis.

Negli Stati Uniti, invece, i marmi più pregiati sono generalmente indicati nel marmo Creole, bianco o grigio con venature azzurre o nere, o l’Etowah, con tonalità rosate.

Come mantenere i marmi più belli del mondo

Chiaramente, i marmi più belli del mondo necessitano un impiego di tempo non indifferente per mantenerli levigati e lucidi, soprattutto quando vengono impiegati all’esterno, rendendoli vittime delle intemperie. Per questo motivo, specialisti come Lucidare il Marmo hanno affinato tecniche di lucidatura e levigatura per i marmi più pregiati del marmo. Scopri come smacchiare il marmo travertino, o mantenere inalterato il marmo da esterno.